È bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà.
Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte.
Le persone perdonano i vizi.
La luce del giorno ci accusa, lo scuro della notte ci dà l’assoluzione.
Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti.
È una tasca rivoltata, la notte nella città.
Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi; quanti cani riescono a campare senza nessuno.
Di notte la città è un paese civile.


The city at night is beautiful. There is danger but also freedom.
There are sleepless people, artists, murderers, players; places like taverns, fast foods and coffees are opened. People meet each other, know each other, between those who lives in the night.
People forgive the vices.
Daylight accuses us, the dark of night gives us absolution.
Turned people and men dressed as women go out, because the nature says them so and nobody judges them. Crippled people, the blinds , the lames, go out because in the day they are rejected. The night in the city it’s a pocket turned inside out.
Homeless dogs also come out. They wait for the night to search leftovers; how many dogs can live without anyone.
At night the city is a civilized country.

(Erri De Luca)

Wearing:

Cardigan: Bershka
Belt: Bershka:
Boyfriend jeans:
Shoes: H&M
Watch: Daniel Wellington

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